"Tu sei come una poesia, molti credono di conoscerti guardandoti solo in superficie,
solo le prime parole, ma io ti ho analizzata bene, tu non sei come tutti gli altri.
Tu hai tanti significati nascosti.
Sei speciale. Devi essere capita, devi essere scoperta, come una poesia."



Non vedo il vuoto di cui parli e non vedo la gigantesca tempesta che c'è nella tua testa
che non ti fa nè dormire, nè star sveglia. non vedo le onde che ti travolgono e il tuo muro che crolla.
Non vedo le troppe lacrime che versi. non vedo l'indecisione che c'è nei tuoi occhi e l'amarezza
nei tuoi sorrisi, la recente debolezza nei tuoi abbracci e i sussurri urlanti [...] Tu sai amare
più di chiunque altro e sai trovare la poesia anche negli occhi spenti di persone sciape.
Dubito di tutto ma non di questo perchè, credimi, pochi sanno amare come te. [...]
Comunque nulla,sai già tutto. Sai che ci sono, e non PER te, ma CON te, e ti aiuterò, qualsiasi cosa
possa significare, quanto tu aiuti tutti ogni giorno.


La mia poesia era scivolata via. Ora ho trovato la forza di alzarmi e ritornare a vivere a più non posso.
Anonimo asked: Il mio é "quegli sbalzi emotivi erano assurdi, ma ogni volta che provavo ad allontanarlo ero terrorizzata all'idea di riuscirci davvero" il tuo?

sappiamoamarcisenzafarcivedere:

Cavolo quanto amo quella frase.
Comunque il mio è: “Ti darei cinque minuti di intelligenza per farti capire quanto sei idiota.”

"Ci teniamo tutti ad essere accettati ma dovete credere che i vostri pensieri siano unici e vostri, anche se ad altri sembrano strani ed impopolari. Come ha detto Frost: “Due strade trovai nel bosco e io scelsi quella meno battuta, ed è per questo che sono diverso””
— Robin Williams (via questolatodiparadiso)
"Non mi piace quando un guidatore comincia a chiamare stronzo un altro guidatore, solo perché magari si muove con un po’ di lentezza in più.
“Guarda a ‘sto moscio cretino, muoviti, cazzo! Vado di fretta!”
E sbraita, sbraita, soffocato da un tempo impenetrabile.
Dicevo: non mi piace affatto. Lui non sa niente del guidatore lento. Assolutamente niente. Immaginate se gli fosse morto un caro amico 24 ore prima, e immaginate se il guidatore incazzato l’avesse saputo.
In che modo? be’, per esempio, se il guidatore lento avesse avuto la brillante idea di affiggere al cofano un cartello del genere: non rompete i coglioni, sono a lutto.
Il guidatore incazzato, alla vista di quel cartellone, l’avrebbe insultato alla stessa maniera?
Ovviamente no.
Perché noi esseri umani, per quanto proviamo a tenerlo nascosto, siamo dei grossi ipocriti.
E non c’è da sorprendersi se leggiamo sull’epitaffio di un libertino che fu un uomo sempre fedele!
E non c’è da sorprendersi se leggiamo sull’epitaffio di un politico che non rubò mai un centesimo!
Funziona così, qui da noi, sul pianeta Terra: quando sei vivo, ti rinfaccio i tuoi peccati; quando sei morto, eh… quando sei morto, ti assolvo.
E allora al diavolo la giustizia divina, no?
Ci siamo noi, giudici arrugginiti, a sentenziare in vita, e a perdonare in morte.
Una delle sentenze che più mi inquieta è quella che deriva dai pregiudizi.
Ieri hai visto una ragazza con le braccia e le gambe tatuate e, sottovoce, hai detto alla tua amica: “com’è che i genitori le hanno permesso di rovinarsi la pelle in quel modo?”
Quella ragazza è stata adottata, ma tu non potevi saperlo. E mi ci scommetto le gengive che, se l’avessi saputo, avresti taciuto.
Ieri, mentre eri a passeggiare, un uomo ti ha dato una leggera spallata. Hai cominciato a bestemmiare, facendogli capire, bruscamente, come si cammina.
Quell’uomo era cieco, ma tu non potevi saperlo.
E probabilmente, se lui si fosse scostato quegli occhiali scurissimi che portava, l’avresti osservato con aria impietosita.
Aveva ragione Pirandello: “Prima di giudicare la mia vita o il mio carattere, mettiti le mie scarpe, percorri il cammino che ho percorso io, vivi il mio dolore, i miei dubbi, le mie risate, vivi gli anni che ho vissuto io, e cadi là dove sono caduto io, e rialzati come ho fatto io.
Ognuno ha la propria storia.
E solo allora mi potrai giudicare.””

Sara Cassandra 

Su queste parole ci si potrebbe fondare un articolo della costituzione. 

(via comefiocchidineve)

Geniale, come sempre.

(via taccuinodiunasognatrice)

Non ho più parole,me le hai rubate tutte tu.

(via ma-ti-prego-resta)

Questa ragazza merita un premio Nobel.

(via justtooshy)

*senza parole*

(via debolecomeunafogliainautunno)

COME CAZZO FA A SCRIVERE COSI BENE CRISTO SANTO? LA PERFEZIONE, OH.

(via bulimicaautolesionista)

reblog infinito.

(via blogdiunasociopatica)

Comefiocchidineve hai completamente ragione.

(via aspracomeilmiele)

Riflessioni da mare

Se ci pensi poi, quando sei sulla riva e il mare ti porta schiuma, ti trovi davanti ad una delle meraviglie più grandi, la più grande potenza. E in quel momento ti tendi conto che è vita. L’attimo in cui l’onda troppo grande, avversa, ti viene incontro devi scegliere se tuffartici dentro o lasciarti andare . Quando l’affronti esci illesa e puoi continuare a lottare con altre onde più alte ancora. Se poi ti lasci andare tanto puoi essere spinto a largo, tanto puoi tornare a riva. Scossa dalla potenza del vortice che si crea andando avanti. Ti trovi cambiato o non ti trovi più. C’è anche il caso in cui decidi dopo tante onde attraversate di cambiare e quindi abbandoni le membra al fragore.

"

"Good Morning"
“How was your day?”
“Be careful”
“Text me when you get home so I know you’re safe”
“Sweet dreams”
“How are you?”
“I hope you’re feeling better”
“Have a good day today!”
“I miss you”
“Good night”
“Can you come over?”
“Can I come over?”
“Can I see you?”
“Can I call you?”
“You’re beautiful”
“Want something to drink?”
“Watch your step”
“Let’s watch a movie”
“What are you up to?”
“How is your day so far?”
“It will be okay”
“I’m here for you”
“Do you need anything?”
“Are you hungry?”
“I just wanted to hear your voice”
“You just made my day”


You don’t have to hear “I Love You” to know that someone does. Listen carefully. People speak from the heart more often than you think.

— (via endangerment)
"Ehi salve, ci siamo divertiti stasera, ma se pensiamo a cose serie capiamo che questo è il periodo in cui è importante donare e non esiste regalo più grande di una bella trombata. Perciò, durante queste feste, perché non trombare con chi ne ha bisogno? Sono Barney Stinson, e ti invito a pensarci su.”
— Barney Stinson, How I met your mother (via paranoicoadolescentefluorescente)
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